MATTEO RENZI CIALTRONE NELLA FORMA, ANTIOPERAIO NEI CONTENUTI

Un imprenditore, Achille Lauro regalava un pacco di pasta “ Combattenti “ a chi lo avesse votato.” Meglio questo che niente” dicevano i poveri di Napoli e l’armatore faceva i suoi ricchi interessi. Gli anni sono passati ed il nuovo cialtrone promette qualche decina di euro in cambio di un buon risultato elettorale alle europee. La maggioranza dei giornalisti e politici sono lì a chiedersi : “manterrà o no le promesse? Darà ai poveri questi quattro soldi nel tentativo di comprarseli? “ Come un esperto venditore punta tutto su battute e colpi di scena per nascondere la vera natura […]

Un imprenditore, Achille Lauro regalava un pacco di pasta “ Combattenti “ a chi lo avesse votato.” Meglio questo che niente” dicevano i poveri di Napoli e l’armatore faceva i suoi ricchi interessi.

Gli anni sono passati ed il nuovo cialtrone promette qualche decina di euro in cambio di un buon risultato elettorale alle europee. La maggioranza dei giornalisti e politici sono lì a chiedersi : “manterrà o no le promesse? Darà ai poveri questi quattro soldi nel tentativo di comprarseli? “

Come un esperto venditore punta tutto su battute e colpi di scena per nascondere la vera natura del suo operare : usare i soldi dello Stato per finanziare i padroni. Non tutti, ma quelli che lo hanno spinto al potere. Il piccolo e medio padrone fornitore delle pubbliche amministrazioni, le cooperative dell’edilizia e della distribuzione. Per questi signori le scelte sono operative e subito attuabili: lo Stato paghi i debiti! ed applaudono quelle migliaia di imprenditori parenti ed amici dei politici che si sono garantiti le commesse e gli ordini con le solite tangenti. Le banche faranno i loro profitti sulla ristrutturazione dei crediti e dei debiti. Applaudono anche esse.

Per i prossimi tre anni “posti di lavoro a ricatto libero”: la gioventù operaia è messa in mano,senza protezione,a dei padroni che ti prendono e ti lasciano quando vogliono a secondo della loro assoluta discrezionalità. Tre anni in cui devi tacere e lavorare e forse verrai confermato. Applaudono i manager delle cooperative, i padroni dell’edilizia, le grandi centrali di distribuzioni. Meglio di così, il cialtrone, non poteva fare.

Non è ancora chiaro cosa ne sarà dei cassaintegrati,della gente in mobilità, degli esodati.

Per i padroni c’è ancora lo sconto sull’elettricità, lo sconto sull’IRAP e siamo solo all’inizio.

Renzi fa spettacolo, promette pizza e cinema ai poveri, trasferisce miliardi ad industriali e banchieri. La Confindustria ha incassato e si è zittita, i dirigenti sindacali, imbesuiti, si accollano la mancia di Renzi come risultato della loro azione. Nemmeno una parola sui contratti a termine,sui licenziamenti giornalieri,sulle fabbriche che chiudono. Cercavano tutti l’uomo nuovo; il leader carismatico che li portasse fuori dalla crisi: hanno trovato un cialtrone.

Se la borghesia italiana ha in Renzi il suo migliore rappresentante è veramente finita, è tempo che il potere della società passi di mano dai borghesi agli operai, faranno sicuramente meglio nel gestire la cosa pubblica senza padroni e i loro rappresentanti.

Il PARTITO OPERAIO

Operai ripubblichiamo il volantino del PARTITO OPERAIO   diffondetelo nei luoghi di lavoro

Matteo Renzi cialtrone nella forma (1)

 

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