MANDIAMO I PADRONI NEL BARATRO

Caro Operai Contro “Siamo sull’orlo del baratro” dice Squinzi, presidente di Confindustria. Tanti ci sono già dentro nel baratro, come gli oltre 5 milioni di persone senza lavoro, il milione e mezzo che lavorano a 5 euro l’ora, gli operai e i lavoratori in cassa integrazione, quelli che lottano contro i licenziamenti, le famiglie cadute in povertà. Squinzi teme che a cadere nel baratro siano i profitti di qualche pescecane di Confindustria, il suo allarme vuole essere un deterrente agli operai e a tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, a stare calmi, a non ribellarsi, come se la crisi […]

Caro Operai Contro

“Siamo sull’orlo del baratro” dice Squinzi, presidente di Confindustria.

Tanti ci sono già dentro nel baratro, come gli oltre 5 milioni di persone senza lavoro, il milione e mezzo che lavorano a 5 euro l’ora, gli operai e i lavoratori in cassa integrazione, quelli che lottano contro i licenziamenti, le famiglie cadute in povertà.

Squinzi teme che a cadere nel baratro siano i profitti di qualche pescecane di Confindustria, il suo allarme vuole essere un deterrente agli operai e a tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, a stare calmi, a non ribellarsi, come se la crisi dipendesse da una calamità naturale.

Sono i profitti la causa della crisi. I profitti e i padroni che li estorcono sfruttando gli operai.

Mandiamoli loro nel baratro con il loro sistema sociale.

Saluti da Vimercate

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