GERMANIA MILITARIZZAZIONE

Ue, Germania, rapporti potenza, forze armate Gfp     130603 Sotto comando tedesco –       Secondo analisti politico-militari la Germania rischia di perdere influenza nella politica internazionale: o   gli Usa, sempre più rivolti ad Oriente, si aspettano sempre meno dalla cooperazione militare con essa; o   nella UE, Londra e Parigi cooperano sempre più strettamente, e con l’appoggio Usa marginalizzando militarmente Berlino, come hanno dimostrato le guerre in Libia e Mali. –       Secondo l’ISPK – Istituto per la politica di Sicurezza di Kiev – la Germania sarebbe ad un bivio per la politica di sicurezza: assumere l’iniziativa per la politica di sicurezza in […]

Ue, Germania, rapporti potenza, forze armate

Gfp     130603

Sotto comando tedesco

       Secondo analisti politico-militari la Germania rischia di perdere influenza nella politica internazionale:

o   gli Usa, sempre più rivolti ad Oriente, si aspettano sempre meno dalla cooperazione militare con essa;

o   nella UE, Londra e Parigi cooperano sempre più strettamente, e con l’appoggio Usa marginalizzando militarmente Berlino, come hanno dimostrato le guerre in Libia e Mali.

       Secondo l’ISPK – Istituto per la politica di Sicurezza di Kiev – la Germania sarebbe ad un bivio per la politica di sicurezza:

assumere l’iniziativa per la politica di sicurezza in Europa, o divenire irrilevante.

       Varie le opportunità offerte alla Germania per assumere l’offensiva:

  1. 1.    lasciare a lungo termine le batterie Patriot schierate in Turchia;

       2. Puntare di più sulla marina, che non è più usata nel Nord Atlantico, nel Mar del Nord e nel Baltico, ma potrebbe esserlo nel Mediterraneo e nell’Oceano Indiano,

il “mare chiave” nella contesa con la Cina per l’egemonia;

       3. far divenire una base stabile la presenza della marina tedesca a Djibuti, dove è dal 2008.

       4. È politicamente molto importante che le navi da guerra tedesche siano integrate nel Carrier Strike Group della marina Usa; si dovrebbe pensare alla possibilità di integrarle anche nei gruppi britannici e francesi.

       5. Occorre accelerare la creazione di unità multinazionali.

       rischioso creare una aeronautica franco-tedesca, dato che la Francia, come la GB, ha autonomia militare. È meglio per la Germania sviluppare la cooperazione con piccoli alleati (Polonia, Olanda, Danimarca, Svezia), con i quali Berlino non rischia di perdere il predominio nelle strutture militari.

       Due dichiarazione di intenti per una maggiore cooperazione militare tra Germania-Olanda,  e Germania-Polonia:

       per accrescere la forza di attacco della Bundeswehr:

Germania-Olanda

o   dal genn. 2014,  una brigata olandese di 2100 soldati, la 11° Airmobile, sarà integrata nella Divisione “forze di schieramento rapido”;

       tra i progetti:

       i due paesi coordineranno più strettamente armamenti e manutenzione,

       si cercherà di integrare reparti delle forze armate olandesi nelle strutture militari tedesche: le due marine si addestreranno assieme, sarà intensificato il trasporto aereo militare congiunto.

       La cooperazione militare Germania-Olanda è iniziata nel 1995, quando è entrato in servizio il 1° Corpo tedesco-olandese; oggi esso può impiegare fino a 80 000 soldati.

       La cooperazione bilaterale è stata sperimentata in operazioni internazionali, ex Iugoslavia, in Afghanistan soprattutto, e nel Corno d’Africa.

       Germania-Polonia

o   La cooperazione tra la marina militare tedesca e polacca, iniziata alcuni anni fa’, diverrà più stretta, anche nelle operazioni belliche.

       28 i progetti discussi, dall’addestramento congiunto, alla cooperazione nella cantieristica navale, al pattugliamento congiunto del Mar Baltico, compresa la preparazione di operazioni comuni.

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