gli operai metalmeccanici della FIOM sono stanchi del loro segretario Landini, che oramai è bollito disorientato dalla realtà degli operai dentro le fabbriche, la prova è quella di sabato 21/11/2015 dove la FIOM di Landini ha manifestato con altri soggetti sociali, manifestazione a mio avviso fallita per la mancanza di adesione, la piazza era vuota, pochi operai ma tanti funzionari e segretari della stessa Fiom, bandiere di tutti colori, Landini sfilava dietro uno striscione (io Nn ho paura),che ricorda i fatti di Parigi, ma se lui Nn ha paura, gli operai dentro le fabbriche hanno paura di perdere il loro posto di lavoro e hanno perso tutti i loro diritti, hanno paura di morire dentro le fabbriche per problemi di sicurezza, vengono sfruttati e ricattati.
Landini doveva parlare di problemi degli operai che sono senza lavoro, precari, disoccupati e quelli che hanno lavoro e non riescono a arrivare a metà mese, critica il governo su legge già fatte e non riesce più a organizzare gli operai o uno sciopero degno della FIOM..
Landini non ricorda più che è stato votato al congresso come segretario generale della FIOM, per guidare gli operai metalmeccanici, notiamo che da quando si è insediato alla segreteria parla di tutt’altro, tranne di problemi degli operai che l’hanno votato.
Landini dimettiti.
Un operaio iscritto alla FIOM
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